Grazie, giro di boa fatto!

Grazie, giro di boa fatto!

Quando il 9 maggio 2016 ho iniziato questa avventura (sembra tanto ma sono passate soltanto due settimane) non avrei mai pensato di arrivare così velocemente al mio primo obiettivo e, francamente, non avrei mai pensato di ricevere così tanto affetto da così tante Persone conosciute e non.

Un “successo” inaspettato

imageGià dal mio primo post le reazione sono state incredibili e vi posso assicurare che i miei occhi si sono bagnati diverse volte – ad oggi 282 Like/Emozioni e 718 condivisioni … incredibile.

Per rendervi conto di quanto vi sto dicendo provate a cercare l’hastag #Run106Pietro su FB e su Twitter.

E poi veramente tantissimi commenti di affetto e di sostegno verso il mio dolore passato e verso questa mia nuova avventura.
Molti hanno scritto che mi stimano e ammirano la mia forza; A queste Persone dico grazie, ma dico anche che personalmente non credo di essere speciale, credo solo di essere stato molto fortunato di aver trovato sul mio cammino un bambino eccezionale come Pietro, di avere una fantastica famiglia e di avere tante Persone che mi vogliono bene e che mi sono state vicine nel momento del bisogno. Poi si vero, forse sono un po’ più forte di altri, ma ho ancora tante debolezze (faccio fatica a gioire nei momenti di festa, non sono ancora capace di provare felicità durante il Natale, sogno spesso il momento nel quale sono entrato in terapia intensiva e ho visto che stavano facendo il massaggio cardiaco a Pietro, non riesco a sognarlo, non riesco ad andare al cimitero per una visita …) e forse la verità è che il dolore provato non lo riuscirò mai ad alleviare / cancellare totalmente. Ma so che la vita deve assolutamente andare avanti e che non posso e non devo abbattermi.

Abbiamo raggiunto il primo obiettivo
in pochissimo tempo!

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Se poi guardo le donazioni fatte l’emozione cresce esponenzialmente: ad oggi siamo a 210 donazioni, con più di 10.800 Euro raccolti e un primo obiettivo battuto a tempo di record. Bellissimo! Grazie a tutte le persone che hanno donato e grazie anche a chi non l’ha fatto ma ha condiviso il mio progetto, il mio messaggio.

Affetto e supporto anche da parte di
Grandi Campioni dello Sport

E poi mi sono positivamente meravigliato di grandi campioni dello sport che mi hanno condiviso la loro vicinanza e hanno supportato la mia causa.
Due campioni su tutti, Giorgio Calcaterra, Daniel Fontana e la mia allenatrice Katia Figini – grazie!

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Non vi nascondo che ho chiesto il supporto di altri sportivi e di Persone che lavorano in questo campo. Purtroppo non tutti hanno risposto positivamente alla mia richiesta di semplice aiuto e supporto (spesso sono stato ignorato).
Pur comprendendo che quanto da me richiesto non era in linea con i loro sponsor e i loro obiettivi personali, mi permetto di ricordare che per essere dei veri campioni lo bisogna essere anche nella vita … non solo su una pista d’atletica o in un campo di gioco!
Detto questo non voglio scrivere di questi episodi “spiacevoli” anche perché io e Pietro siamo super contenti lo stesso A bocca aperta

Ora l’obiettivo diventa più sfidante

Ora però non possiamo e non dobbiamo fermarci, mancano 203 giorni alla fine della campagna e voglio dare un contributo eccezionale alla lotta contro il Neoroblastoma.
I chilometri che faremo in Namibia saranno in totale 212 (saremo in due a fare i 106 Km, io e Pietrino).
Per questo motivo ora l’obiettivo ora è raggiungere i 21.200 Euro
Lo so, si tratta di una cifra importante … me ne rendo conto … ma manca ancora tanto tempo e ci saranno sicuramente tantissime altre iniziative (molte sono in fase di preparazione e non posso svelarle Sorriso) per parlare e supportare questa mia #Run106Pietro.

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Quindi dai … siamo a più del 50% dell’obiettivo … avanti tutta!

http://www.retedeldono.it/it/iniziative/una-onlus/roberto.andreoli/run106-con-il-mio-piccolo-pietro

Grazie.

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#Run106Pietro 106 Km con il mio piccolo Pietro

#Run106Pietro 106 Km con il mio piccolo Pietro

[English version below]

Il 18 febbraio del 2010 la mia vita è stata distrutta completamente. Il mio piccolo Pietro mi ha lasciato all’età di 6 anni a causa di una maledetta malformazione artero-venosa dietro al cervelletto.

Quadro

Pietro Ha lottato duramente ma non è riuscito a sconfiggerla. Per me lui è stato un grande esempio di coraggio e di forza per tutto il periodo della malattia e quindi non potevo non reagire, non potevo lasciarmi andare, soprattutto per il primo figlio Riccardo e per mia moglie Enrica! Sono arrivati Emma e Michele e grazie anche alla corsa ho trovato un momento di sfogo nel quale posso pensare a lui ascoltando il silenzio.

Ora però voglio ricordarlo facendo qualcosa di buono anche per tanti altri bambini che stanno soffrendo.

Lo voglio fare aiutando UNA Onlus nella lotta contro il Neuroblastoma, altra malattia terribile che colpisce dei piccoli gioielli come il mio Pietro.

Ho deciso di fare una cosa molto dura per dimostrare a Pietrino che il suo papà è veramente forte … quasi quanto lui: nella settimana dal 4 all’11 dicembre 2016 parteciperò alla 100 KM (per l’esattezza sono 104) nel deserto della Namibia.

Questo mio progetto si chiama #Run106Pietro: all’arrivo dell’ultima tappa farò 2 km aggiuntivi per arrivare a 6, come gli anni che ho vissuto con la mia stella.

Per favore aiutatemi a raggiungere 21.200 Euro, la ricerca ha bisogno di Voi … tanti bimbi hanno bisogno di Voi e Pietro, che correrà con me sicuramente tutti i 106 KM, sarà contento del vostro gesto.

http://www.retedeldono.it/it/iniziative/una-onlus/roberto.andreoli/run106-con-il-mio-piccolo-pietro

GRAZIE da parte mia e di Pietro

***

[English version]

February 18, 2010, my life has been destroyed completely. My little Pietro left me at age 6 due to a cursed arteriovenous malformation behind the cerebellum.

He fought hard but failed to defeat it. To me he was a great example of courage and strength for the whole period of the disease and then I could not react, I could not let me go, especially for the first child Riccardo and my wife Enrica!

After a bit ‘of time Emma and Michael were born and, thanks to running, I found a moment of relief in which I can think of him listening to the silence.

But now I want to remember him doing something good also for many other children who are suffering.

I want to do helping UNA Onlus in the fight against Neuroblastoma, another terrible disease that affects the small jewels like my little Pietro

I decided to make a very hard thing to prove to Peter that his dad is really strong … almost as he was

i fare una cosa molto dura per dimostrare a Pietrino che il suo papà è veramente forte … quasi quanto lui: in the week from 4 to 11 December 2016 I will run the 100 KM (104 to be exact are) in the desert of Namibia.

My project is called #Run106Pietro: the arrival of the last stage I will add 2 km to get to 6, as the years that I lived with my star.

Please help me to reach 21.200 Eur, the research needs you … so many children need you and Pietro, who will ride with me surely all 106 Km (so we’ll do 212 Km in total), will be happy with your gesture.

http://www.retedeldono.it/it/iniziative/una-onlus/roberto.andreoli/run106-con-il-mio-piccolo-pietro

THANK YOU from me and Peter